PIL, questo sconosciuto…

Il PIL nominale e la somma delle quantità dei beni finali prodotti in un periodo di tempo t, valutati ai prezzi correnti.

Possiamo scrivere il PIL nominale come:

Y = P y

dove Y e il reddito nominale (o PIL o produzione), y il livello di reddito reale e P e il livellogenerale dei prezzi (o deflattore del PIL).

Se il PIL aumenta, ciò può dipendere da:

– Aumento della quantità prodotta dei beni (y)

– Aumento dei prezzi (P).

È importante sapere se sono aumentati i prezzi o la quantità prodotta.L’aumento del reddito nominale,

dovuto per un semplice un aumento dei prezzi, è una crescita solo in termini di valore (questo per esempio succede se c’é inflazione), ma non nella quantità di bene prodotto. In questo caso non aumenta l’occupazione, perché per produrre la stessa quantità di  beni ci vuole lo stesso numero di lavoratori.

Se vogliamo sapere invece a quanto ammonta la produzione e di quanto è aumentata nel tempo dobbiamo

eliminare l’effetto dell’aumento dei prezzi dalla nostra misura del PIL, cioè dobbiamo trovare il PIL reale.

 Il PIL reale e la somma della quantità prodotta di beni finali, valutata a prezzi costanti (anziché correnti). Si tratterà di “fare 100” l’anno a cui riferirsi.

Ipotizziamo un’ economia che produce un solo bene (auto):se nell’anno 2010 vengono prodotte 10 automobili, che valgono 20.000 euro l’una, il PIL nominale sarà uguale a . Se consideriamo come anno di riferimento il 2010, anche il PIL reale sarà .

Se nell’anno 2011 si producono 12 auto, che costano sempre 20.000 €, il PIL reale e cresciuto da 10 a 12,

il livello dei prezzi e rimasto costante, quindi il PIL nominale passa da 200.000 €a 240.000 euro perché sono aumentate le quantità prodotte ed i prezzi sono rimasti costanti.

Se nell’anno 2012 si producono sempre 12 automobili ed il loro prezzo sale a 22.000 €, il reddito reale del 2012rimane invariato rispetto al 201. Il reddito monetario del 2012passa da 240.000 del 2011 a 264.000 euro (12 aut. * 22.000 euro). Rispetto al 2011 laproduzione non e aumentata per niente, sono aumentati solo i prezzi. L’aumento di reddito nominale dal2010 al 2012 (da 200.000 € a 264.000 €) è dovuto in parte all’aumento del reddito reale e in parteall’aumento dei prezzi.

Stesso principio vale per la determinazione del salario reale e nominale; per esempio se percepiscoun salario nominale W e voglio sapere qual’ è e il salario reale, cioè la quantità di beni che posso acquistarecon quel salario nominale, dividerò tutto per il livello generale dei prezzi:

w = W/P

Piu e alto il livello dei prezzi, minore sarà il salario reale, quindi la quantità di beni che posso acquistare. Questo spiega perché nel terzo mondo le persone vivono con un dollaro al giorno.

Alessandro Bacci

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. Mind the Gap ha detto:

    Dopo aver letto questo pezzo ritengo incredibile di quanto debba essere stato il calo della produzione, benché abbiamo avuto un’impennata dei prezzi da fare paura

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