Nuovi boss, nuova vigliaccheria.

“Giuro su questa punta di pugnale bagnata di sangue, di essere fedele sempre a questo corpo di società di uomini liberi, attivi e affermativi appartenenti alla Sacra Corona Unita e di rappresentarne ovunque il Santo, San Michele Arcangelo”

In una tranquilla mattina di metà maggio, alle 7:45, a Brindisi con un telecomando a distanza hanno fatto saltare tre bombole del gas falciando gli studenti che entravano a scuola. L’Istituto professionale Morvillo Falcone era frequentato da molti pendolari, in particolare da ragazzi dal vicino paese di Mesagne.

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Metro 2033

Mosca, anno 2033. L’umanità ha fatto quello che, da sempre, le riesce meglio: farsi del male, seriamente. La superficie della terra è divenuta un ambiente da incubo: una guerra di cui poco si ricorda, fatta di armi chimiche e nucleari, ha reso il pianeta ostile ai suoi abitanti. Eppure, nonostante tutto, gli uomini sono riusciti a sopravvivere e a resistere: sottoterra, utilizzando la struttura della metropolitana della città, progettata (anche) per essere un rifugio sicuro dalla distruzione della superficie. Leggi l’articolo completo

ΕΛΛΗΝΙΚΗ ΔΗΜΟΚΡΑΤΙΑ: Le sorti della porta d’Oriente

Benché locomotrice d’Europa, la Germania inizia a sentire lo scivolare degli eventi; prima l’opposizione dell’Inghilterra, superata con l’aiuto della Francia di Sarkozy. Ma da una settimana è noto che i Francesi sull’Europa la pensano diversamente dal loro (ex) Presidente e hanno deciso di solcare altre rotte per la crisi. L’isolamento deve cominciare a sentisi anche tra i membri  del governo tedesco, i quali esternano senza pensare alle conseguenze, come Guido Westerwelle.

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Tra Ambientalismo e Decrescita. Da Tolkien alla TAV: l’ecologismo è di destra o di sinistra?

Nell’articolo precedentemente pubblicato su questa rubrica si è cercato di analizzare il problema dello stallo della “causa ecologista” di fronte alla crisi economica. Ma è giusto considerare anche gli aspetti etici e politici, e non solo economici, dell’ambientalismo. Leggi l’articolo completo

Perché ha vinto Marine (e cosa si può imparare)

Marine la destrorsa, la xenofoba, la pasionaria. Marine rude, dura, dispotica, forte con gli avversari, indisponente con i giornalisti. Marine Le Pen è la vincitrice morale della serata elettorale di domenica 22 Aprile che ha gettato le basi per una nuova guida per la Francia.

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Un minuto di storia: la crisi del 1973

Il Medio Oriente è una polveriera pronta ad esplodere. Le tensioni latenti presenti fra Israele e Paesi Arabi, così come all’interno dello stesso blocco arabo, rischiano in ogni momento di degenerare in un conflitto aperto. La dittatura iraniana, la primavera araba, i cambiamenti geopolitici e l’acuirsi dello scontro fra stato ebraico ed Iran hanno posto nuovamente questa regione cardine al centro della scena mondiale. Questa concomitanza di fattori non è, però, una novità e la si può ritrovare in altri casi della storia recente: un mix esplosivo di tensioni arabo-isreaeliane, crisi economica, incertezza degli altri Stati e radicali cambiamenti da un punto di vista politico e sociale caratterizzarono anche gli anni precedenti alla guerra del Kippur e allo shock petrolifero. Tuttavia, è bene distinguere questi due fatti per evitare confusioni e incomprensioni. Le crisi passate hanno molto da insegnarci e conoscerle è il modo migliore per evitare il ripetersi di errori.

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Il conflitto che non vedi

Dopo tempo torno a scrivere e inizio chiedendo scusa ai colleghi di blog.

L’idea iniziale sarebbe stata di parlare della presenza Cosacca in Crimea e di come il governo russo con finanziamenti li utilizzerebbe per cacciare la popolazione d’etniaTar, discendenti dei Tartari. Tuttavia mi preme maggiormente della preparazione  di un conflitto che, passato in silenzio nei media nazionali, vedrebbe affrontarsi due potenze dotate nel breve periodo di testate atomiche: parlo del conflitto Iran – Israele.

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Ambientalismo e crisi. La fine del sogno della sostenibilità

Nel 2006 venne introdotto nel dibattito politico italiano il tema della decrescita. Decrescita. Un termine che si distingueva profondamente da quello, ormai trito, di “crescita sostenibile”. Decrescita vuol dire rifiuto delle forme di sviluppo economiche basate sull’incremento dell’attività industriale, e sulla conseguente rapina e spreco di risorse in tutto il mondo.
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PIL, questo sconosciuto…

Il PIL nominale e la somma delle quantità dei beni finali prodotti in un periodo di tempo t, valutati ai prezzi correnti.

Possiamo scrivere il PIL nominale come:

Y = P y

dove Y e il reddito nominale (o PIL o produzione), y il livello di reddito reale e P e il livellogenerale dei prezzi (o deflattore del PIL).

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